Matteo Vignoli

Sviluppatore Web Full-Stack autodidatta, curioso per natura,
attualmente impiegato a Milano in ContactLab

Creare un blog gratuito con Jekyll e Netlify in pochi minuti - parte 1

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I generatori di siti statici (Static Site Generators) sono uno dei trend che hanno fatto la loro comparsa in questi anni nel mondo dello sviluppo web; la directory open-source https://www.staticgen.com/ ne elenca centinaia, sviluppati nei linguaggi più diversi ma tutti accomunati dallo stesso obiettivo: creare un sito, anche complesso, con la stessa fluidità data da un CMS ma con delle pagine html come risultato finale.

Perchè usare un generatore di siti statici

I vantaggi sono molteplici:

  • performance più elevate, non essendoci alcuna elaborazione dell'output
  • una sicurezza più elevata, trattandosi semplicemente di file
  • quasi nessuna dipendenza, non essendoci database o linguaggi server-side da implementare
  • ultimo ma non meno importante: il costo di un'hosting sarà decisamente inferiore, quando non addirittura gratuito

Gli svantaggi che questo approccio ha non sono indifferenti, ovviamente - tutto ciò che dev'essere dinamico va implementato con soluzioni esterne, o evitato già in prima battuta.

Tuttavia, molti siti web beneficerebbero sicuramente dell'utilizzo di un sito statico, basta pensare ai siti vetrina di poche pagine o anche ai blog. Detto tra noi, sono stufo di sentire gente che monta su tutta un'installazione di Wordpress (e quindi hosting PHP, MySQL, Apache, e tutti i grattacapi dei plugin e degli aggiornamenti) quando poi bisogna fare solo la landing page.

Jekyll, Netlify e Github

Recentemente ho iniziato a smanettare con Jekyll, che è stato forse il primo e sicuramente è il più diffuso generatore di siti statici; creato da uno dei co-fondatori di Github, permette di usare questa piattaforma come hosting gratuito e di fare un deploy semplicemente con un git push. Una meraviglia.

L'unico "svantaggio" (sono punti di vista) può essere il fatto di essere sviluppato in Ruby, anche se onestamente non bisogna conoscere il linguaggio più di tanto per potersela cavare alla grande: a meno che non si vogliano creare dei plugin custom si può fare tutto con pochi comandi da terminale (in quanto a gestore di pacchetti Ruby ha pochi rivali, tra bundler e gem).

Questo vuole essere un tutorial, specialmente di Jekyll 😅, per cui vi rimando ai siti ufficiali per le installazioni e tutte le domande del caso. Volevo solo condividere la mia esperienza dopo aver creato un blog in pochissimi minuti, colto dall'euforia del vedere le cose prendere forma in poco tempo, con una tecnologia (relativamente) poco diffusa e senza incontrare difficoltà degne di nota.

Innanzitutti, punto primo: creare un account su Netlify, e già il tier gratuito è più che sufficiente secondo me.

Punto secondo: create un account su GitHub (Netlify si interfaccia anche con Gitlab e Bitbucket), ma credo che molti di voi già l'avranno.

Opzionale: installare un tema (o clonare il repository ed eseguire un bundle install). Devo dire, da un giro non approfondito in questo ecosistemi (Jekyll, Hugo, Hexo, Gatsby), che una pecca di questi generatori di siti statici è che al momento sono un po' carenti lato "estetica": tutti i web designer si concentrano probabilmente su WordPress o altri grandi nomi, tralasciando una nicchia molto interessante, ma per chi si accontenta di un tema minimal o ha un pizzico di fortuna e pazienza le soluzioni certo non mancano.

Ok, quindi ora che abbiamo tutto l'occorrente possiamo passare allo step successivo, la creazione vera e propria del blog.

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Creare un blog gratuito con Jekyll e Netlify in pochi minuti - parte 2

Nella prima parte di questo articolo ho speso due righe su Jekyll e i generatori di siti statici, sull'onda dell'entusiasmo per aver aperto un blog gratuito...

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